Venezia82, “La Salita” di Massimiliano Gallo esordisce alla Mostra del Cinema

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La salita Massimiliano Gallo - foto

Da "La salita" di Massimiliano Gallo

(CFN) VENEZIA – Nel suo film d’esordio come regista, l’attore napoletano Massimiliano Gallo ci restituisce un episodio poco noto della vita di Eduardo De Filippo. Il grande drammaturgo partenopeo spese gli ultimi anni della sua vita impegnandosi in un progetto sociale a favore dei detenuti del carcere minorile di Nisida. Un laboratorio teatrale quale occasione di riscatto. È il 1983, e in seguito alla crisi di bradisismo dei Campi Flegrei, le donne recluse nel carcere femminile di Pozzuoli vengono smistate in strutture sicure. Un gruppo arriverà anche a Nisida, consentendo la nascita di una compagnia mista.

“La salita”, presentato a Venezia nella sezione “Confronti” delle Giornate degli Autori, racconta i mesi della convivenza tra detenuti minorenni e donne, con le prove affidate alla guida di due attori di esperienza inviati da Eduardo, Carlo Croccolo e Rosella Maggio. E l’amicizia che sboccia tra Emanuele, un giovane orfano dall’atteggiamento ribelle, e Beatrice, donna dei clan che ha visto morire in successione il marito e il figlio. Un legame di crescente intensità che rischia di far saltare lo spettacolo programmato. La tenacia di Eduardo e la comprensione del direttore di Nisida consentiranno di aggirare gli ostacoli.

Nato da un’idea di Riccardo Brun, anche co-sceneggiatore e co-produttore, il film mescola attori emergenti e volti affermati del cinema e del teatro partenopeo. Tra tutti spicca la presenza del veterano Mariano Rigillo, nel ruolo di Eduardo. La schiera di volti famosi include anche Gianfelice Imparato (il direttore), Maurizio Casagrande (Croccolo), Gea Martire (la zia di Emanuele), Lucianna De Falco (Cira, la più estroversa tra le detenute), Maria Bolignano (Beatrice), Antonio Milo (la guardia dall’atteggiamento paterno), Shalana Santana (l’educatrice comprensiva). E lo stesso regista si ritaglia un cameo importante nel finale. Musiche a cura di Enzo Avitabile, generosamente composte e regalate alla produzione in virtù del valore sociale del progetto.

Sostenuto dalla Film Commission Regione Campania, e da un pool di società di produzione, “La salita” è un film a basso budget che trova la sua forza nell’umanità dei personaggi, non importa se fuori o dentro il carcere, e nel valore dell’arte quale forma di affrancamento dalla delinquenza e dal crimine. Distribuito da Fandango, il film arriverà nelle sale nei primi mesi del 2026.(CFN – Giuseppe Borrone)

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