Ctp, assembramenti alla fermata: il bus non parte interviene la polizia

Ctp, assembramenti alla fermata: il bus non parte interviene la polizia

NAPOLI – Disordini quest’oggi sulla linea M1 della Ctp che da Fuorigrotta conduce fino al litorale domitio. Al capolinea di Piazzale Tecchio sono dovuti intervenire questo pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato e quelli della Polizia Municipale allertati dagli autisti della Compagnia di Trasporti Pubblici di Napoli per gli assembramenti di diversi extracomunitari e non solo che hanno letteralmente assediato il mezzo. L’autista è stato costretto a fermare il bus e a non ripartire. Poi, ha chiamato le forze dell’ordine le quali una volta giunte hanno fatto defluire le decine di persone che erano alla fermata. Si sono vissuti momenti di grande tensione sedati solo dopo l’arrivo degli agenti della polizia. “Ci sentiamo abbandonati e così non può andare avanti – ha dichiarato l’autista della Ctp -. Le istituzioni e le forze dell’ordine devono tutelarci“. Assembramenti di extracomunitari sono stati segnalati anche lungo le fermate a Licola, Varcaturo, Lago Patria e fino a Mondragone. 

POLVERIERA M1 Su questa tratta purtroppo il fenomeno assembramento è sistematico, c’era prima dell’emergenza e continuerà ad esserci anche dopo – spiega Pierino Ferraiuolo, segretario regionale Uil Trasporti -. L’abbiamo denunciato quotidianamente che bisognava prestare la massima attenzione, con particolare riferimento ad alcune zone servite da Ctp, onde evitare problemi che, anche oggi, si sono puntualmente verificati. Nella fase 2 c’è la necessità di attuare e verificare l’applicazione delle linee guida dettate dalla Regione Campania. Oltre all’utilizzo obbligatorio delle mascherine a bordo, sia per lavoratori che utenti, Ctp deve implementare le azioni atte a prevenire il rischio contagio. Relativamente agli assembramenti c’è bisogno dell’impiego di più agenti nei siti di maggiore affluenza passeggeri per governarne il relativo flusso con l’ausilio delle forze dell’ordine, diversamente il problema diventa ingestibile. La salute e la sicurezza prima di tutto, elementi da assicurare ai lavoratori che continuano a svolgere con senso di responsabilità il propio dovere pur con le evidenti difficoltà riscontrate“.