Ex Convitto Monachelle, pompieri rilevano lo stato di pericolo. Ordinanza del Comune di Pozzuoli che invita quello di Napoli alla rimozione e inaccessibilità all'immobile

Ex Convitto Monachelle, pompieri rilevano lo stato di pericolo. Ordinanza del Comune di Pozzuoli che invita quello di Napoli alla rimozione e inaccessibilità all’immobile

(CFN) POZZUOLI – Il 27 gennaio scorso nell’immobile dell’ex Convitto Monachelle che si trova sulla spiaggia di Arco Felice ci fu un incendio con l’intervento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli. I pompieri spensero le fiamme che distrussero diversi materiali all’interno del fabbricato abbandonato, risultato occupato abusivamente da extracomunitari. Un incendio piuttosto serio e che solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco impedì il propagarsi ai piani superiori. I pompieri tra l’altro salvarono anche alcuni extracomunitari. Il Comune di Pozzuoli in questi giorni dopo la nota dei pompieri i quali hanno rilevato che “la situazione rappresenta pericolo per la pubblica e privata incolumità per la facile e non contrastata accessibilità all’immobile ed i conseguenti e non escludibili pericoli per quanti vi si avventurano in relazione all’uso ed abuso dello stesso”, ha emanato un’ordinanza. Con la quale ha invitato l’ufficio patrimonio del Comune di Napoli, proprietario dell’immobile, “di provvedere immediatamente, e comunque entro 5 giorni dalla notifica dell’ordinanza, alla rimozione dei pericoli come rilevati, provvedendo alla sostanziale messa in sicurezza dello stabile che si trova in uno stato di prolungato abbandono rimuovendo i materiali accumulati all’interno dello stesso a seguito del segnalato ed estinto incendio“. L’amministrazione di via Tito Livio, inoltre, ha ammonito l’ufficio patrimonio del Comune di Napoli “di intraprendere ogni attività per la resa inaccessibile dell’immobile e di contrastare – gli effetti del prolungato abbandono mettendo in sicurezza i prospetti e le superfici di pertinenza; che ove la stessa non desse corso ai lavori di messa in sicurezza, l’ulteriore manifestarsi di condizione di pericolo che sia rilevata dall’ufficio di Sicurezza del Territorio e/o dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, darà luogo, senza altro avviso alla notizia all’Autorità Giudiziaria, per l’avvio del procedimento ex art. 650 c.p. e dell’art. 29 del D.Lgs.30 aprile 1992 n. 285 e s.m.i. considerando inottemperata l’ordinanza presente“. (CFN)