La pallanuoto campana in un film con la regia di Mazzitelli
(CFN – Nell’immaginario collettivo degli sportivi campani esiste il Napoli, e poco altro, per accendere la fantasia e la passione dei tifosi. Nessuno oserebbe mettere in discussione il primato del calcio nella regione. Eppure esiste una disciplina che ha collezionato nel tempo molti più titoli della squadra calcistica, scrivendo pagine gloriose della storia sportiva della Campania. Si tratta della pallanuoto. E alla sua epopea è dedicato “Più! Più! Più!”, il documentario di Giovanni Mazzitelli presentato in anteprima al Giffoni Film Festival in estate, e di recente presso i circoli Canottieri e Rari Nantes della città.
Sono ancora scolpite nella memoria le imprese di squadre leggendarie come la Canottieri e il Posillipo, vincitrici di scudetti e coppe dei campioni, dinastie di atleti come i Porzio, i Marsili, i D’Angelo che hanno contribuito non solo ai successi dei rispettivi team, ma anche alle affermazioni internazionali dell’Italia negli scorsi decenni. E andando a ritroso nel tempo, la società capostipite del movimento pallanuotistico campano, la Rari Nantes Napoli, i cui giocatori, in trasferta al Nord, coniarono l’iconico termine Settebello per indicare i praticanti di questo sport. Un’autodefinizione ironica, coniata al momento, per presentarsi ad un gruppetto di avvenenti ragazze tedesche incrociate sui vagoni di un treno.
Il fluido racconto di Mazzitelli intreccia nostalgiche immagini di repertorio e interviste ai testimoni di un recente passato di trionfi, per rendere omaggio a uno sport ingiustamente sottovalutato dai media e, di recente, anche dal pubblico. Nella stagione d’oro, la piscina Scandone di Napoli traboccava di entusiasmo e spettatori. C’era addirittura il fenomeno del bagarinaggio per accaparrarsi i biglietti. Oggi che il movimento vive una fase di stanca, è giusto ricordare il valore di una pratica sportiva identitaria, realizzata a contatto con l’acqua, che di Napoli è uno dei simboli costitutivi. Analizzando i motivi e le cause che la rendono meno appetibile tra i giovani e progettando soluzioni per il futuro: un canale televisivo per assistere agli incontri, una app dedicata per tutti gli aggiornamenti.
Non è solo un fenomeno maschile la pallanuoto, come testimoniano i successi della squadra femminile del Volturno. E non è nemmeno detto che si debba guardare solo al passato per scrivere la storia di questo sport in Campania, come lascia sperare la nascita di nuove società attrezzate come l’Acquachiara.
Figlio di un giornalista che ha seguito la pallanuoto campana per anni, Mazzitelli realizza un film necessario ed emozionante, rivolto a chi ha vissuto in prima persona le grandi vittorie in vasca delle squadre campane, ma forse soprattutto alle nuove generazioni, per aiutare a riscoprire i valori e la bellezza di uno sport affascinante che, tra le altre cose, insegna ad affrontare le difficoltà impreviste. A questo allude il titolo, frase urlata dagli allenatori ai propri atleti quando un’azione di attacco viene fermata dagli arbitri per contro fallo, e occorre organizzare la difesa compattando le righe.(CFN – Giuseppe Borrone)
