Grotta di Cocceio, SOS di Schiano al ministro Franceschini
Entrata della Grotta di Cocceio

Grotta di Cocceio, SOS di Schiano al ministro Franceschini

(CFN) BACOLI – E’ un appello accorato quello del sindaco di Bacoli Ermanno Schiano per la messa in sicurezza ed il recupero della Grotta di Cocceio. La galleria di epoca romana che collega il Lago Lucrino con Cuma fu scavata per collegare l’antica rocca con il Portus Julius e successivamente impiegata, nel corso della seconda guerra mondiale, come deposito militare di armi e munizioni. Nonostante siano stati reperiti fondi da Regione Campania e Soprintendenza, ad oggi, i lavori sono ancora fermi.

Interno della Grotta di Cocceio

Interno della Grotta di Cocceio

Onorevole Signor Ministro, ci rivolgiamo a Lei per sottoporre alla Sua attenzione un annoso problema riguardante un importante monumento di epoca romana, il cui stato di conservazione desta enorme preoccupazione in merito alla sua stabilità con conseguenze disastrose sia sul piano storico-archeologico sia sul piano sociale – si legge nella lettera-appello inviata dal sindaco Schiano e dall’assessore Flavia Guardascione anche a Prefettura, Soprintendenza e Direzione regionale per i beni culturali della Campania – Questo illustre monumento, una galleria militare per montes excisa della fine del I a.C. progettata dall’architetto Lucio Cocceio Aucto, da cui trae il nome, pensata per collegare il Portus Julius di Lucrino alla città di Cuma e al Foro, durante la Seconda Guerra Mondiale fu utilizzato dalla Regia Marina come deposito di munizioni, fatto brillare dai Tedeschi in ritirata. Tale azione portò, nella zona dello scoppio, al crollo parziale del soffitto e delle pareti della Galleria che, dopo anni, fu bonificata dalle residue munizioni, ma mai consolidata. Nell’area soprastante la Galleria romana insistono delle abitazioni; – si legge ancora nella missiva –  nel 2010 in esecuzione ad una precedente ordinanza di sgombero, resasi necessaria a causa di una serie di crolli avvenuti all’interno della Galleria, furono allontanate dalle loro abitazioni circa dieci famiglie che, dopo un breve periodo in cui furono sistemate a spese della scrivente Amministrazione in una struttura ricettiva, hanno trovato autonoma e più idonea sistemazione. La Crypta è stata destinataria di progetti tesi alla riqualificazione, al consolidamento e alla conseguente fruizione di essa mediante il progetto POR 2000-2006, PIT “Campi Flegrei” – Recupero della Grotta di Cocceio con restauro della volta della camera di scoppio e completamento restauro conservativo ed intervento di opere complementari; tuttavia, sebbene l’iter procedurale del progetto sia stato avviato e sia giunto anche ad un livello prossimo all’esecuzione con l’affidamento dei lavori ad una ditta specializzata, ad oggi i lavori non risultano ancora intrapresi. In considerazione di ciò, – concludono Sindaco e Assessore – ci rivolgiamo a Lei affinché voglia ascoltare le istanze e le esigenze legittime del nostro territorio e dei nostri cittadini e quindi voglia pervenire ad una soluzione praticabile del problema, in modo da garantire la messa in sicurezza della Galleria e conseguentemente il rientro delle famiglie sgomberate che, ormai da quattro anni vivono in uno stato di profonda precarietà“.(CFN)