Dimitrov indica la strada alla Virtus: “Se lavorerete duro questo vi darà grandi risultati”!

Dimitrov indica la strada alla Virtus: “Se lavorerete duro questo vi darà grandi risultati”!

(CFS) POZZUOLI – La stagione 2017/2018 con la Virtus Basket Pozzuoli è stata la prima in Italia per il giovane bulgaro Erik Dimitrov, ala piccola classe ’95, 200 cm di altezza. Appena arrivato in città Erik ha dimostrato subito di essere un professionista, un giocatore pronto a lavorare sodo, con una grande voglia di migliorarsi e di fare il bene della squadra. Durante lo scorso campionato è stato sicuramente protagonista e ha avuto ampiamente modo di mostrare le sue qualità ha, infatti, concluso la stagione da miglior marcatore a quota 518 punti, con una media di circa 13 punti a partita fino ad arrivare ad un punteggio massimo di 29 punti realizzati. Notevole anche il suo contributo alle finali nazionali di Ferentino dove non è stato certo a guardare, anche lì, infatti, i suoi numeri si sono distinti, in particolare sono da citare i 19 punti contro Palermo e i 17 nella finalissima per la promozione in B contro Genova. Erik, con la sua passione per il basket e la sua gentilezza, si è subito integrato in una squadra completamente nuova per lui, ma già molto compatta, tanto è vero che il suo ricordo di Pozzuoli è senza dubbio più che positivo. La sua conferma alla Virtus Pozzuoli quest’anno, però, non è stata possibile dato che la formazione flegrea milita nel campionato di serie B in cui non sono ammessi stranieri, nonostante questo non ha voluto allontanarsi dall’Italia, infatti, Erik ha accettato un’interessante proposta da parte del Santa Rita Taranto in serie C silver ed è pronto ad affrontare una nuova sfida per lui e a continuare a seguire i suoi obiettivi che vedono l’Italia in primo piano.

Quella dello scorso anno è stata la tua prima esperienza cestistica in Italia e quest’esperienza si è conclusa splendidamente con la promozione in B. Descrivici la scorsa stagione e le sensazioni della promozione.
L’Italia per me è stata amore a prima vista! Come un grande cioccolatino e non c’è nessun amore al mondo più sincero di quello per il cioccolato. La scorsa stagione è stata molto dura e indimenticabile: vincitori del campionato e miglior marcatore, una soddisfazione per me, come giocatore di basket, per un lavoro ben fatto! Da aggiungere che ho giocato, vissuto e mi sono divertito con i ragazzi della squadra. Questo mi fa sentire abbastanza felice”.

Hai chiuso la scorsa stagione da miglior marcatore, è stato un anno importante per la tua carriera e la tua crescita professionale, qual è l’aspetto di cui sei più soddisfatto e cosa credi di dover ancora migliorare?
Sì, sono stato il miglior marcatore e non solo, perché ho aiutato tutti in difesa, ho preso molti rimbalzi e ho fatto anche buoni assist. Ho un buon consigliere accanto a me che mi diceva che dovevo aiutare la squadra a vincere, come prima cosa, e di non guardare le statistiche a fine partita e i benefici personali della vittoria o della sconfitta. Non c’era fiducia nei play off da parte di parecchie persone e questo ha reso il mio gioco più complicato del 50%, ma con la competenza di Paolo Pepe nel gioco e le punte esterne, sono riuscito a superare un momento molto difficile per me! ‘Non mi strema scalare la montagna, ma le piccole pietre nelle mie scarpe’. Ma sono soddisfatto della stagione, della squadra e personalmente. La sensazione della vittoria è grande, nessuno sa cosa dire dopo una partita nello spogliatoio del perdente”.

Quest’anno sei impegnato in serie C silver a Taranto, quali i motivi che ti hanno spinto a restare in Italia?
Ho iniziato questa stagione con il Santa Rita Taranto. Mi hanno fatto un’offerta in Bulgaria, nella NBL, ma ho rifiutato. Non guardo indietro, non vado in questa direzione. Vorrei non aver bisogno di presentazioni in Italia e crescere a livello cestistico”.

Quali gli obiettivi della tua nuova squadra a quali sono le sensazioni con i nuovi compagni e il nuovo allenatore?
Gli obiettivi della mia nuova squadra sono di giocare bene e di andare ai play off. I miei sono un po’ più grandi. Siamo tutti molto coesi come squadra e lavoriamo duro. Al presidente e agli allenatori piaccio molto come giocatore e mi hanno fornito tutte le comodità per sentirmi bene e pensare solo al basket”.

In generale, quali sono i tuoi obiettivi futuri?
I miei obiettivi sono l’Italia e la serie A2. Mia madre dice spesso che non è mai troppo tardi per fare ciò che vuoi e anche che non sai cosa puoi ottenere prima di provare”.

Cosa ti senti di dire ai tuoi compagni di squadra della Virtus Pozzuoli ai quali, sappiamo, sei rimasto molto legato?
Alla Virtus Pozzuoli voglio augurare con tutto il mio cuore successo nella nuova stagione. Nicola Longobardi e Mario Caresta sono i miei fratelli. A Paolo Pepe sono molto grato, al capitano Salvatore Errico sono molto legato, anche a Mehemedoviq, Denadic, Innocente, Conforto, Lončarević e a tutti i ragazzi della squadra. Anche a coach Mauro Serpico. Anche a Martina, Rosario, Fulvio, che mi hanno aiutato e supportato. Voglio dire loro: ‘Siate onesti con il gioco perché il gioco sarà giusto con voi, se proverete a prendervi gioco di lui quello si prenderà gioco di voi. Se vi sforzerete e lavorerete duro, vi darà grandi risultati’. Questo vale sia per il gioco che per la vita stessa”.(CFS – Martina Costantino)

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