IL CASO/ Tensostruttura via Petri, Quarto Polo: "Cinque mesi di ritardi del Comune, impianto ancora non operativo"

IL CASO/ Tensostruttura via Petri, Quarto Polo: “Cinque mesi di ritardi del Comune, impianto ancora non operativo”

Riceviamo e pubblichiamo

(CFN) QUARTO – “Ma quantu tiempo ce vo’” recita una famosa canzone di De Crescenzo, perfetta colonna sonora di questo, fino ad ora, estenuante percorso. Circa 18 mesi fa si procedeva all’apertura delle buste per il bando di assegnazione della tensostruttura di via D. Petri, dalla quale si evinceva che l’unica partecipante fosse il Consorzio di cooperative sociali “Gesco”. Da quell’operazione è passato un altro anno, e due amministrazioni diverse (Capuozzo, prima, e Sabino, poi), per rendere ufficiale la concessione della struttura. Ad oggi, a distanza di cinque mesi dalla firma della concessione, dobbiamo denunciare ancora gravi mancanze da parte del Comune di Quarto. L’ente di via De Nicola è COLPEVOLE di gravi ritardi nella consegna di tutti i documenti necessari affinché la tensostruttura sia effettivamente operativa, del mancato montaggio delle giostrine di cui la struttura è dotata, dell’incredibile rallentamento per l’installazione di una cabina Enel per fornire la giusta potenza di kilowattori di cui la struttura ha bisogno. Nonostante la “Gesco” si sia fatta carico delle spese di tinteggiatura e impermeabilizzazione delle pareti, che dovrebbero esulare dalle responsabilità del concessionario, il Comune continua a latitare. Non hanno sortito nessun effetto nemmeno le numerose sollecitazioni protocollate, a mezzo P.E.C., nell’arco di questi cinque mesi. Chiediamo a questa amministrazione comunale di assumersi le proprie responsabilità affinché, dopo oltre vent’anni dal primo progetto e centinaia di migliaia di euro spesi tra fondi europei e comunali, la tensostruttura possa finalmente diventare un polo di riferimento sportivo e culturale dell’intera area flegrea. (CFN)

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