Pozzuoli, il sindaco Figliolia liquida l’assessore Attore e Monaco di “Uniti per Pozzuoli” gli da del dittatore
Vincenzo Figliolia e Filippo Monaco

Pozzuoli, il sindaco Figliolia liquida l’assessore Attore e Monaco di “Uniti per Pozzuoli” gli da del dittatore

(CFN) POZZUOLI – Chi pensava che la campagna elettorale puteolana sarebbe entrata nel vivo a settembre, dopo le ferie estive, si è sbagliato di grosso.
Con una tattica degna del miglior figliol prodigo (democristiano) il sindaco Vincenzo Figliolia, non potendosi ricandidare perché già al secondo mandato, intenzionato a mantenere lo scettro della cittadina per interposta persona di fiducia, dovendo far uscire allo scoperto i potenziali concorrenti, decide prima di tentare la candidatura del fido Gerundo e poi di chiedere, ai partiti che attualmente lo appoggiano, di sottoscrivere un documento, una sorta di atto di fedeltà.
La maggioranza, – si legge in calce al documento – rappresentata dai sottoscritti e come sempre ha fatto, intende aprire un percorso di incontri con le energie sane e attive della città al fine di realizzare, condividere e far convergere le nuove prospettive nell’interesse della crescita del territorio flegreo e della sua comunità.”.

A “prendere tempo” sulla sottoscrizione del documento è proprio il segretario di “Uniti per Pozzuoli” Filippo Monaco, fra l’altro, fra i papabili candidati alla carica di sindaco alle prossime elezioni.
Figliolia, a questo punto, intuisce che la riflessione di Monaco non è altro che una modalità per testare il terreno e per, eventualmente, alzare la posta su un possibile accordo e anticipa i temi liquidando l’assessora Anna Maria Attrice in carico a “Uniti per Pozzuoli” e designata a suo tempo da Monaco.
È mio compito politico ed istituzionale revocare le deleghe alla professoressa Anna Maria Attore, – dichiara il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia – assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Pozzuoli. Tale scelta è dovuta ad una interruzione del rapporto di fiducia con la parte politica che quattro anni fa la designò al ruolo di amministratore della nostra Città.”.

Immediata la replica di Monaco che non ci sta, rivolgendo accuse pesanti a Figliolia definendolo dittatore: “Caro sindaco, – scrive Monaco in una nota – non siamo in Russia, non amiamo la dittatura, ne fingersi democratico, per proporre poi la figura di un sindaco ‘burletta’ che dopo alcuni mesi possa dimettersi a comando per fare di nuovo spazio a lei per eventuali altri dieci anni.”.
Ma Monaco lancia anche il suo guanto di sfida: “Se questo è il futuro della nostra città, – si legge nella nota diffusa a firma del segretario della lista civica – ci guarderemmo bene da ricomporre una maggioranza insieme a lei. Uniti per Pozzuoli prende il largo da queste strane ipotesi di assetto politico della nostra città, sarà in grado di navigare ed aggregare forze politiche che, attorno ad un programma serio, percorribile, produrrà una maggioranza che non si inchini di fronte al ‘signorotto’, ma che nasca dalla consapevolezza che essere comunità è meglio che essere dittatura.”.

Siamo solo all’inizio, quindi, di una battaglia politica che si annuncia aspra e lunga e che terminerà, salvo sorprese, solo dopo il voto.
Chi pensava che Filippo Monaco, condividendo il programma della maggioranza Figliolia, accettasse prono ogni sua decisione si è sbagliato di grosso. Entrambi vengono dalla stessa “scuola” la quale insegnava che, in assenza di intese politiche scritte col sangue, bisognava essere spietati per il raggiungimento dei propri obiettivi che, nella fattispecie, oggi come oggi, sono rappresentati dalla gestione (per possibile interposto soggetto) del Rione Terra il cui bando di assegnazione è di prossima emanazione, dalla riconversione dell’area ex Sofer, dalla gestione del porto turistico, al progetto di delocalizzazione del porto commerciale.
Frattanto, in attesa di trovare il momento opportuno per uscire allo scoperto, restano alla finestra Luigi Manzoni, attuale presidente del consiglio comunale e l’ex sindaco e consigliere Pasquale Giacobbe mentre nell’ombra si muove cautamente Maione: tutti e tre con un folto numero di adepti.(CFN)